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Quando il cibo diventa serie televisiva

Da qualche mese in casa abbiamo Netflix. A parte star riguardando tutto il possibile su Star Trek, che piace molto sia a me che a mio marito, la nostra attenzione è inesorabilmente attirata da quanto di giapponese questo servizio offre. Ci sono infatti diverse serie televisive, in lingua originale con i sottotitoli, che oltre alla piacevolezza della trama riescono a far sbirciare nella vita quotidiana del Sol Levante.

In realtà le guardiamo perchè il Giappone ci manca sempre e cerchiamo di compensare in qualche modo. Di solito il risultato è un sentire ancora più profondamente la mancanza.

Ma tornando alle serie, vi voglio parlare di due di queste, che hanno un aspetto in comune, ovvero il cibo, ma trattato in modo molto diverso.

Una è “Samurai Gourmet”: tratto da un manga, racconta la vita quotidiana del signor Kasumi Takeshi, un impiegato appena andato in pensione, che una volta libero dalle costrizioni della routine lavorativa si sente un po’ perso. Questo signore mite e un po’ ingenuo, con la passione per le storie di samurai, girella per tutto il giorno e si ferma spesso e volentieri a mangiare fuori. Per propria natura tende talvolta ad arrovellarsi e farsi scrupoli su come dovrebbe comportarsi, o come dovrebbe mangiare una pietanza, o come dovrebbe affrontare le situazioni che gli si parano dinanzi. E in questi momenti, come per magia lo scenario del Giappone contemporaneo cambia, e dinanzi allo stupefatto Kasumi compare un ronin rozzo e impertinente, che risolvendo la situazione in questa realtà parallela gli dimostra come non ci sia nulla di meglio che essere spontanei, godersi il cibo senza porsi troppi problemi circa il giudizio altrui, ed essere coraggiosi. La serie è molto divertente, un po’ surreale, e una festa per i sensi. Quando il protagonista gusta il proprio piatto o beve, si coglie proprio la sua soddisfazione. La mimica dell’attore lo rende una di quelle persone che è un piacere guardare mangiare. Ma c’é comunque, nonostante l’allegria, qualcosa di più profondo: spesso il signor Kasumi ritrova grazie al cibo ricordi e sensazioni di bei momenti del passato, apparentemente banali ma preziosi. Inoltre, il samurai gli insegna pian piano ad essere più sereno nell’affrontare la vita quotidiana, senza impedirsi la gioia di un momento per via delle elucubrazioni su come potrebbe essere appropriato apparire agli occhi degli altri.

L’altra serie è invece “Midnight Diner – Tokyo Stories”. Ambientata a Tokyo in uno di quei minuscoli locali che ospitano a malapena una decina di avventori, racconta di puntata in puntata le storie dei clienti di questo luogo intimo e un po’ sospeso, che apre a mezzanotte. Il misterioso e serafico gestore cucina qualsiasi cosa i clienti vogliano, a patto di avere gli ingredienti a disposizione, ed ascolta le loro vicende. Si svelano quindi storie di ogni genere, sempre con un fondo di malinconia, storie che vengono rievocate ma anche che si svolgono, e si concludono, di solito sempre all’interno di questo locale, magari anche solo tramite le notizie circa la persona protagonista. Ogni puntata è inoltre dedicata ad una pietanza, che viene servita al cliente di turno, e per la preparazione della quale vengono dati dei consigli alla fine dell’episodio. Quest’opera, pur riservando momenti allegri, è prevalentemente di tono serio, racconta di vite messe alla prova dalle difficoltà quotidiane, dagli affetti, dai dolori. Il cibo è il mezzo per curare la tristezza, per raccontarsi, per andare avanti. Si tratta di una parata di tipi umani tutti diversi tra loro, ma accomunati dal voler ricercare, una volta seduti dinanzi al padrone del locale, un attimo di tregua per comprendere la propria stessa vita, per riflettere e magari continuare a sbagliare.

Consiglio entrambe, oltre ad essere piacevoli proprio come opere di per se stesse, danno uno spaccato di vita quotidiana giapponese e fanno imparare molto sul cibo di questo paese e sulla sua importanza. Unico effetto collaterale: viene un’acquolina incredibile nel guardare tutti quei bei piatti e le fasi della loro preparazione!